Poesia precaria (selezionata da A. Coffami) -19

Salve/ciao

Quest’anno ho deciso che il motto per questa rubrica sarà: meno chiacchere e più distintivi. Quindi niente parole di presentazione, niente “critiche e recensioni” ai testi che già amo, finirei col dire sempre le stesse cose. Se mi piace un poeta o una poetessa e se la schiaffo su questo spazio che occupo abusivamente, vuol dire che mi piace. Punto. E che mi piacerebbe che conosciate l’artista anche voi (se già lo conoscete, nulla di fatto, amici come prima).

Questa settimana vi voglio far conoscere Silvia “SIL” Cambiè. Una ragazza che quando recita i suoi testi sembra timidissima e che parlandoci un po’ ho capito che è discretamente pazza. A me fa ridere e mi mette di buon umore leggere i suoi scherzetti letterari. Spero faccia lo stesso effetto pure a voi. Giochi divertimenti scherzi di rime, poesia colorata ed allegra. Vederla leggere dal vivo è sempre un piacere… magari se seguite il circuito delle slam poetry la potrete vedere in quel del Nord Italia.

Leggete SIL sul suo blog.

Andrea Coffami

“tu”

Agosto 23, 2008

Voto: 6, sufficiente
tu sei un deficiente

e non mi basti

ma mi devasti.

?!

Agosto 4, 2008

in questa sera devastante e pazza
non so
se il mio ragazzo sta con la sua amante
oppure
il mio amante è con la sua ragazza.

mugugno di giugno

Agosto 4, 2008

un livido sul braccio
ricordo di un abbraccio
lo ammetto, troppo stretto.

SIL

Poesia precaria (selezionata da A. Coffami) – 16

Se cercate della poesia classica non cercatela certo in GOME ZETA.

Rapper e poeta, poeta/rapper, poesie su beat ed intralci mentali dove ci si perde e solo alle volte ci si ritrova. Cunicoli cubici di termini e lettere, incastri e rime con simbologie e significati che creano giochi di rime ed immagini geniali quanto bizzarre.

Conobbi GOME ZETA a Milano e con lui presi parte al progetto FOLLI TRA FOGLI (insieme a Mary Nicole e Marco Borroni) e rimasi affascinato dai suoi testi completamente avulsi dal mondo hiphop che tanto amo. Poesia allo stato puro, estrema, cervellotica e spiazzante. Abile improvvisatore di strofe agghiaccianti e MAI banali, GOME ZETA si cimenta nella poesia “avanguardista” e sperimentale (toccando di conseguenza punte classiche e futuristiche). Alcuni testi e brani sono visionabili e scaricabili dal suo myspace, null’altro ho da dire, offritegli una scacchiera e ne sarà felice.

Andrea Coffami

Attendenti

Figure

sull’uscio

del quadro.

GOME ZETA

Gara tra Urani

Gara tra urani mentre la mendegli umani si estende –ndo i limiti del cosmo in progressione a 3 x tre ntaseichi-lometri orari per 10 alla setterritori verbaliberati dai sen si aggiran nei deserti titubanti poiché privi di vista/sui borDi un gradino che da su un abisso/balaustra sul dipinto con luna/radura a ridosso di un colle in cui cristo dispiega sei zampelosecernendo fune ascende a gran madre ragno dei cieli /la vedi la trama?la vede e la brama ora che la comprende può toglier le bende alla dama fortuna scoprende-one assenza di occhi us errature alla porta del volto orneranno a girariaprendo sorriso sua chiave/

esercizio di senso,astrazione del flow emissione di flusso dal fiore più basso di effe nave dei sensuiflussi di t increspano in flutti di S/O S oso so o e(S)se

GOME ZETA