Da Genova a oggi. II parte: intervista a Domenico Esposito Mito

di Claudia Boscolo

Abbiamo fatto una chiacchierata con Domenico Esposito Mito per capire in quale modo uno scrittore giovanissimo si rapporta a fatti che per un’intera fascia d’età rappresentano l’evento traumatico per eccellenza. Emerge dall’intervista un dato molto interessante, ovvero il fatto che per un giovane scrittore come Esposito ciò che più conta è la ricerca dei meccanismi che portano alla rabbia sociale, più che la sete di giustizia per gli abusi subiti nel contesto dell’evento storico in sé. In questo atteggiamento si fa strada già una storicizzazione di esso.

CB: Come hai deciso di unire la forma romanzo al saggio politico, religioso e sociale?

DE: In realtà non è che lo abbia veramente deciso, è venuto in automatico. Che sia anche una sorta di saggio è ciò che ha rilevato il mio editore quando lo ha letto. È un romanzo sociale e, come in tutti i romanzi sociali, vi sono delle riflessioni – sia nella narrazione, sia nei dialoghi dei personaggi – sulla società e sul mondo che li circonda.(tra l’altro oltre che sociale qualcuno lo ha definito storico-sociale, dal momento che è ambientato nel 2001) Leggi il resto dell’articolo

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SIC – Un romanzo a 200 mani

Dopo quattro anni complessivi di lavoro, il Grande Romanzo SIC, primo romanzo a 200 mani della storia della narrativa, entra nell’ultima fase della revisione.

Il progetto SIC – Scrittura Industriale Collettiva nasce nel 2007 con l’obiettivo dichiarato di dare un fondamento metodologico alla pratica della scrittura collaborativa e portare una squadra di 100 autori a scrivere un romanzo che sia innanzitutto un buon libro.
Dietro la progettazione del metodo, la volontà di superare i limiti di coerenza e omogeneità della scrittura collettiva “a staffetta” e rendere invece la produzione di testi letterari da parte di gruppi e masse un vero processo collettivo, possibile anche laddove i vari scrittori non si conoscono tra loro e la produzione del testo è interamente coordinata via Internet.

Ci sono voluti due anni di sperimentazione del metodo, nei quali sono stati scritti e pubblicati cinque racconti, e due anni di stesura, ma oggi, dopo 935 schede individuali consegnate dagli scrittori per circa 3000 pagine totali di materiali, 170 schede definitive composte dai direttori artistici (di cui 24 schede personaggio, 35 schede luogo, 18 schede trattamento, 93 schede svolgimento) e 4 ritiri in un eremo collinare, il distillato finale del progetto SIC, un romanzo storico-avventuroso ambientato negli anni dell’occupazione tedesca in Italia e della Resistenza, entra nell’ultima fase della sua produzione.

Per ulteriori informazioni: www.scritturacollettiva.org