Ricordateci così*

imageedit_1_5308519616di Simone Ghelli

Devo ammettere che avevo cominciato scrivendo un post ragionato, dove cercavo di spiegare le motivazioni di questa decisione maturata negli ultimi mesi, ma poi mi sono detto che non andava, che Scrittori precari è sempre stata un’esperienza “di pancia” e che quello che dovevo scrivere non era un saggio o qualcosa del genere.
In fondo abbiamo deciso di metterci un punto per un semplice motivo, senza troppi giri di parole: siamo stanchi di fare gratuitamente del lavoro culturale. Leggi il resto dell’articolo

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Questi maledetti toscani

avantiveloceÈ|_2a+3aOK2Piano B edizioni inaugura la sua nuova collana di narrativa italiana Avantiveloce »| con Toscani maledetti, una raccolta di racconti curata dal giovane critico fiorentino Raoul Bruni. Toscani maledetti cerca di tracciare lo stato dell’arte del racconto in Toscana, da sempre una terra d’elezione di questa forma narrativa, dove con Boccaccio è nato il racconto occidentale moderno e dove, nel secolo scorso, esso ha raggiunto alcuni degli esiti più alti in ambito italiano (Papini, Tozzi, Palazzeschi, Pea, Tobino, per non fare che alcuni nomi). Leggi il resto dell’articolo

Racconti da #TUS2: collezionali tutti!

torino una segaConcludiamo oggi la pubblicazione dei testi dal reading Torino Una Sega 2. Chi è stato al Caffè Notte quella sera sa che è stato un reading molto partecipato, che ha visto nomi di rilievo del panorama letterario italiano, giovani/quasigiovani promesse e gli imprescindibili “slot superpazzo” (© Vanni Santoni). Nell’impossibilità di pubblicare tutti i testi (sono oltre un centinaio, se la memoria non ci inganna), ringraziamo tutti quelli che ci hanno inviato i propri, chi non ce li ha voluti dare e pure chi non ha risposto alle mail. Ringraziamo infine gli accademici: Raoul Bruni, che ha letto il Discorso di Firenze (1913) di Giovanni Papini, raccolto nel volume L’esperienza futurista; Effe, che ha letto La vita sessuale dei selvaggi di Bronislaw Malinowski; Francesco Ammannati, che ci ha deliziato con la lettera di Belisario Vinta, Primo segretario di Stato del Granducato, al Granduca Francesco de’ Medici.
Quello che segue è l’elenco dei testi da noi pubblicati, in ordine cronologico: Leggi il resto dell’articolo

Via libris

sppas

Vi salutiamo per qualche giorno, dandovi appuntamento con le nuove pubblicazioni a partire, per evitare fraintendimenti, da martedì 2 aprile e lo facciamo con i libri da mettere nell’uovo suggeriti dalla sgangherata redazione di SP.
Buona Via Crucis, buona Pasqua ma soprattutto buone letture.

Scrittori precari

Scelgo tra i libri letti in quest’ultimo anno, e non posso che partire da Le monetine del Raphaël (Gaffi, 2012) di Franz Krauspenhaar. Krauspenhaar scrive con la tensione e la vitalità di un pugile che non ha tempo di ammiccare al pubblico, o ai giudici, perché se lo facesse l’avversario se lo papperebbe alla prima ripresa. In un panorama nostrano dove, purtroppo, il narcisismo abbonda – volontario o involontario – lo stile di Krauspenhaar è istruttivo a prescindere. Leggi il resto dell’articolo

Fisiologia della parola – #TUS2

danteOggi si gioca in casa, per i testi del reading Torino Una Sega 2È infatti il turno del nostro Simone Ghelli, che ha letto un brano da Il lavoro culturale di Luciano Bianciardi e il testo che proponiamo di seguito, Fenomenologia della parola – qualche breve riflessione intorno all’elemento del sangue nella scrittura. No, tranquilli: non è un testo di poetica emo.


Dire “parole di sangue”, o anche “scrivere di pancia”, son dei modi per offrire un corpo alla scrittura: come a intendere che essa ci procuri dei brividi, o degli spasmi, o anche solo delle contrazioni; come quando si aggroviglia l’intestino per un’emozione – che poi il romanticismo si disperde tutto in qualche emissione d’aria che ci si sforza di contenere. Di pancia e dell’intestino han già scritto in tanti: si pensi al Boccaccio o a Rabelais, ma anche a Dante e Céline, e spesso nelle feci è capitato anche di trovarci del sangue. Le due cose non sono infatti forse intimamente collegate? Ora, se si tralascia il discorso sui generi del terrore e dell’orrore (dei quali si sappia che io son sempre stato appassionato fin dall’adolescenza), il sangue è sempre elemento accidentale, imprevisto: qualcosa che fuoriesce e del quale si teme la vista – mentre delle feci ne possiamo provare schifo, del sangue se ne ha paura, in quanto indica un malfunzionamento dell’organismo: cacare o pisciare sangue, tanto per dirne una, non è certo indice di buona salute. Leggi il resto dell’articolo

Brevi consigli di lettura

Per Natale vi suggerisco due libri recenti che, nella loro diversità, mi hanno colpito molto per la forza della scrittura. Si tratta di letture per nulla concilianti, che magari vi aiuteranno durante questo periodo di buonismo sfrenato. Regalateli e regalateveli per non addormentarvi durante le lunghe digestioni che vi attendono: vi consiglio una dose di almeno dieci pagine dopo ogni pasto, per scrollarvi di dosso le calorie in eccesso.

Raffaella R. FerréInutili fuochi, 66tha2nd
Isabel FarahFunambole, Del Bucchia
Simone Ghelli
Da un anno e mezzo, come i nostri lettori più attenti certamente sapranno, scrivo recensioni di romanzi italiani su Frigidaire. Tra i libri recensiti quest’anno, mi sento in dovere di segnalare anche a voi due romanzi bellissimi, pubblicati da due case editrici che si contraddistinguono – cosa non facile di questi tempi – per qualità di catalogo; si tratta di due storie dolorose e profondissime, una ambientata nella provincia bresciana e una in costiera amalfitana, scritte da due autori, entrambi campani, che dimostrano di avere il registro del grande scrittore e – ne sono certo – doneranno ai lettori italiani (e spero non solo) enormi soddisfazioni. Da leggere, rileggere e regalare.

Gianfranco Di Fiore
, La notte dei petali bianchi, Laurana
Luigi Pingitore, Tutta la bellezza deve morire, Hacca
Gianluca Liguori

Ottobre si muove

Ottobre, mese di rivoluzioni: e così noi,  col blog che tira un poco il fiato (ma che presto ripartirà a spron battuto), ci ributtiamo a capofitto fuori dal web, in cerca di orecchie pronte ad ascoltarci.

Domenica 14 ottobre alle ore 17.00 saremo al CSOA Ex Snia di Roma per Logos – Festa della parola.

Il 19 alle ore 21.00 leggeremo a Pigneto Spazio Aperto, presso il Tiaso, in via Ascoli Piceno 20, al Pigneto.

Il 21 alle ore 18.00 leggeremo a Mal di Libri, presso il RazMataz, in via Macerata 58, sempre al Pigneto. Leggi il resto dell’articolo