Un dia de Mayo en Staffolo

di Luca Rinarelli

 


Mi chiamo Luigi Santoni e sono giornalista. Sono un volontario di Amnesty International, come i miei undici amici che mi hanno affidato il compito di raccontare cosa successe l’anno scorso a Staffolo, un piccolo paese nell’entroterra delle Marche.
Il secondino mi apre il cancello d’accesso al braccio femminile del carcere di Ancona. Pareti grigie, tristi, come la sua faccia.
Arrivo davanti alla cella. Il rumore delle chiavi che aprono la porta mi causa una strana pressione alla bocca dello stomaco.
“Ciao, Consuelo.” Leggi il resto dell’articolo

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