Theresa Green

ascolta: http://www.youtube.com/watch?v=VI4L_wnOiiw

 

Il mondo la riaccolse in un istante.
Come ognuna delle altre volte fu come riemergere dal buio, come se la luce si riaccendesse improvvisa. Fu risvegliarsi senza tempi intermedi, rinunciando all’ultima carezza del torpore e all’eredità dei sogni che resta sospesa prima di essere fissata nella memoria o dilapidata in pochi istanti.
Si scoprì vestita di abiti sconosciuti ma che aderivano perfettamente al suo corpo stanco e senza nome. Ci volle poco perché affiorassero e le fossero chiari la causalità delle sue azioni, i desideri, i ricordi, ma non la abbandonò la sensazione spaventevole che i suoi movimenti e quelli stessi del mondo tutto non rispondessero al destino o ad un piano ineludibile e alto, quanto ad una specie di arbitrio, ad una volontà imperfetta eppure meticolosa, mossa dalla speculazione e senza un senso di responsabilità. Leggi il resto dell’articolo

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