Chi siamo

Il collettivo Scrittori precari è nato nel dicembre 2008.

I membri fondatori sono Gianluca Liguori e Simone Ghelli, ai quali si è subito aggiunto Luca Piccolino. Nel gennaio 2009 sono entrati a far parte del collettivo Andrea Coffami e Angelo Zabaglio, mentre nel giugno dello stesso anno è stata la volta di Alex Pietrogiacomi. Nel corso del 2011, per motivi personali e professionali, Piccolino e Pietrogiacomi si allontanano dal collettivo, pur continuando a seguire il progetto come collaboratori esterni.
Da gennaio 2013 e fino a gennaio 2014 ha fatto parte del collettivo anche Matteo Pascoletti.

Scrittori precari nasce come rivendicazione della centralità della scrittura e della sua condivisione attraverso la lettura pubblica, in particolare nelle forme di una narrazione in grado di declinare questi nostri anni sacrificati sull’altare della flessibilità: di una letteratura intesa dunque come forma d’impegno civile che sappia spezzare il ritornello della “crisi” con cui si continuano a giustificare i tagli e le disattenzioni reiterate nei confronti del mondo del lavoro, della scuola, dell’istruzione e della cultura.

Scrittori precari è anche un collante che riunisce con le proprie collaborazioni varie realtà italiane, e dimostrazione ne sono state le numerose serate di lettura organizzate nella città di Roma e  il tour con cui abbiamo risalito l’Italia da Napoli a Milano nel 2009, nonché i numerosi ospiti che hanno partecipato nel tempo ai nostri reading e che collaborano col blog.

Da questa esperienza è nato anche lo spettacolo teatrale “Trauma cronico. Appunti per un film in terra straniera“, per la regia di Dimitri Chimenti e Andrea Montagnani.

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Il blog è curato da Gianluca Liguori, Simone Ghelli e Angelo Zabaglio.

44 Responses to Chi siamo

  1. Giovanni Mozzetti scrive:

    Salve ragazzi,
    seguo da un pò le vostre avventure e vorrei farvi i miei più veri complimenti per l’entusiasmo e la grinta che mettete nella promozione della scrittura! Un particolare interesse hanno per me le poesie di zabaglio, che sono sempre molto divertenti, mentre di ghelli mi piace molto la voglia di fare e trovo che lo stile sia assolutamente curato. l’unico commento un pò negativo devo farlo per liguori che secondo me scade troppo spesso nel qualunquismo, i miei commenti sono sempre molto sinceri e sono convinto che lui sia l’elemento un po’ più “debole” del gruppo: “credo in un solo io” dice frasi trite e ritrite e manca di poesia. mi piacerebbe comunque poter conoscere di persona zabaglio, sono sicuro che sia molto divertente, o almeno questo è ciò che traspare dai suoi scritti.
    ragazzi, verrò presto a conoscervi di persona…

  2. gianlucaliguori scrive:

    Ciao Giovanni,

    innanzitutto grazie da per i complimenti e per l’attenzione che riponi nel nostro progetto. Ti aspettiamo ai prossimi appuntamenti. A settembre avremo un’appuntamento a Roma, probabilmente a San Lorenzo, e un tour che toccherà le maggiori città italiane, stiamo definendo le date e saremo in grado di darvi il calendario definitivo per i primi di settembre.
    Mi fa piacere che tu abbia letto il mio libello di testi giovanili “Credo in un solo io” (Tespi, 2008). Sul tuo giudizio concordo in parte, ci sono testi un po’ ingenui, ma non è poi tutto da buttar via.
    Spero un giorno tu possa leggere “Dio è distratto” o “Il cagnolino rise” (entrambi editi da Tespi) di modo che possa ricrederti sul Liguori scrittore. Ti invito a leggere la recensione e l’articolo scritti da Gordiano Lupi, magari ti invogliano alla lettura. Trovi i link a questo indirizzo: http://gianlucaliguori.wordpress.com/2009/07/30/gordiano-lupi-su-dio-e-distratto/

    L’elemento debole precario,

    Gianluca Liguori

    p.s. nell’antologia “e il cagnolino rise”, trovi anche i racconti di Ghelli e Zabaglio (confermo, è simpaticissimo)

    • Giovanni Mozzetti scrive:

      Ciao Gianluca,
      spero tu non te la sia presa per la mia critica. Sono un lettore molto molto esigente: pretendo che i testi mi lascino qualcosa. E sono molto franco nei giudizi come avrai potuto notare: il punto è che il tuo testo non mi ha lasciato nulla, era un inveire contro un sistema che (come sappiamo tutti) non funziona e contro un’Italia che (come sappiamo tutti) sta andando alla deriva. Una seconda possibilità la si dà a chiunque, anche se il primo impatto non è stato dei migliori.
      Credo che gli scrittori precari abbiano una grande potenzialità, ma non sono riuscito a ritrovarla nel tuo libro… se poi è giovanile, mi perdonerai per la franchezza e io sarò lieto di poter leggere gli altri libri e tornare con un mio giudizio. Spero solo che tu abbia abbastanza maturità da sapere che le critiche sono il modo migliore per crescere e che non bisogna mai fermarsi e definirsi “scrittori”, altrimenti il gioco è finito.
      E’ quello che sostiene anche mio padre, reduce da una lunga esperienza come docente (ormai in pensione) di lettere.

      • Alberto scrive:

        Ciao Giovanni, abbiamo capito qual’é il tuo giudizio sugli scritti di Gianluca, non credo sia il caso di infierire piú di quanto tu non abbia giá fatto. Gianluca ti ha risposto in modo pacato e umile, quindi andare oltre mi sembra una forzatura. Non é il caso che tu tratti ad altri come probabilmente tuo padre tratta te. E poi, chi ti ha dato la prerogativa di dare “una seconda possibilitá” a chicchessia… E’ stato lui a darti una seconda possibilitá, ma l’hai sprecata.

  3. Simone Ghelli scrive:

    Caro Giovanni,

    colgo anch’io l’occasione per ringraziarti per i complimenti espressi nei confronti del gruppo e del progetto che stiamo portando avanti. Quanto allo stile del Liguori, è il più giovane del gruppo, ma vedrai che il ragazzo si farà. Come già ti ha detto lui, quelle poesie sono il frutto dei suoi anni di noviziato, perciò hanno i pregi e i difetti del lavoro di chi si affaccia per la prima volta dal bordo della penna, ché lascia scivolare giù, senza troppe mediazioni, tutto ciò che gli frulla per la testa… In fondo la caratteristica del nostro ensemble è proprio quella di raccogliere degli stili e dei punti di vista assolutamente eterogenei, perciò va da sé che chi ci legge possa apprezzare meglio uno o l’altro o l’altro ancora…
    se sei di Roma t’invito a venirci a trovare già stasera alle 21 a Castel Sant’Angelo, dove parteciperemo al dibattito su “Copyleft, editoria a pagamento e microeditoria di qualità”.

  4. gianlucaliguori scrive:

    Ciao Giovanni, tranquillo, non me la sono presa, figurati. La fortuna (o il dramma) di chi scrive è che troverà sempre qualcuno a cui piaceranno le sue cose, e qualcuno a cui non piaceranno.
    Quanto alle critiche mi trovi d’accordo con te, sono fondamentali per crescere, al contrario delle lodi che lasciano sempre il tempo che trovano, in quanto rischiano di svelare la bieca motivazione di un non-scrittore, la vanità.

  5. Simone Ghelli scrive:

    proprio così. di questi tempi poi, le critiche non le accetta più nessuno… forse perché no si fa più autocritica e si dà in pasto tutto senza ciò che si produce senza chiedersi il perché… l’importanza dei reading, del confronto diretto con il pubblico sta proprio qua… serve soprattutto a “sentirsi” in mezzo agli altri e a prendere meglio la mira… con la penna, si capisce!

  6. Simone Ghelli scrive:

    …mi scuso per l’intervento un po’ sgrammaticato, ma il caldo fa brutti scherzi…

  7. Giovanni Mozzetti scrive:

    Ciao Simone, non ti preoccupare: il mio intervento è il più sgrammaticato, con i due “po’” accentati che non fanno onore alla mia laurea in lettere… d’altra parte quando scrivo sul web faccio scarsa attenzione ai “perché” con l’accento al contrario, alle abbreviazioni affrettate e via dicendo, almeno finché si tratta di semplici commenti… per cui tranquillo, altrimenti costringi anche me a scrivere in modo grammaticato!
    Ti rinnovo comunque i complimenti per lo stile e per la voglia di fare!
    Per il resto ragazzi, che dirvi, continuerò a seguirvi; stasera mi sarà impossibile (sono in vacanza in Sardegna), ma prossimamente vorrò conoscervi personalmente. Un saluto a tutti e buona vacanze, anche all’elemento debole :)

  8. Simone Ghelli scrive:

    Buone vacanze anche a te Giovanni :)

  9. Andrea scrive:

    Ciao sono Andrea/ANgelo

    grazie per i complimenti sinceri spero. i precari a mio avviso sono un gruppo, 5 teste (non di cazzo) che hanno 5 stili coooooooooooompletamente differenti e proprio in questo a mio avviso sta la loro (nostra) forza. Liguori può lasciare nulla a te e tanto ad altri, le mie poesie posso divertire te e sembrare ridicole ad altri. fatto è che definire liguori l’elemento debole dei Take That è un pò troppo forzato a mio avviso (per non parlare del fatto che il liguori è la mente organizzativa del gruppo parlamose chiaro!)… cmque ci si vedrà dal vivo spero così ci si stringe la mano… bukkake

    ps: non sono simpaticissimo, anzi. :-D mo vado ch me scoppia la testa e voglio dormire e fare all’amore con una donna bellissima (non me ne vogliate)

  10. Giovanni Mozzetti scrive:

    Ciao Angelo/Andrea,
    i miei complimenti sono sinceri, tanto quanto la critica. I tuoi scritti mi sono sembrati veramente divertenti e originali e purtroppo quelli di liguori non mi sono piaciuti. La scrittura è soggettiva; considerarlo l’elemento debole del gruppo è una cosa che vale per me, anche se si tratta della mente organizzativa, e che può non valere per te, questo è ovvio. E’ per questo che spero lui non se la sia presa.
    Io sostanzialmente mi connetto a internet, leggo le vostre cose e poi ordino dei libri, per cui i miei commenti sono estremamente privi di qualsiasi simpatia/antipatia… commento in base a ciò che un testo mi lascia, senza sapere di chi si tratti nella realtà, e può capitare che i testi di una persona che ha sacrificato la vita per la scrittura per me non valgano nulla, come può capitare che la prima poesia di un esordiente mi dia emozioni e motivi di riflessione…
    Leggerò comunque E il cagnolino rise e tornerò su queste frequenze a darvi il mio parere. Può darsi che Credo in un solo io sia stata solo una raccolta giovanile e in tal caso mi ricrederò… ciò che però è vero è che non mi ha dato nulla (e così anche a mio padre, che l’ha letto) e che mi è parso molto banale. Ma come tutti i bravi lettori sono pronto a ricredermi.
    Non ne abbiate a male, non volevo movimentare tutto il gruppo con la mia critica, ma fondamentalmente farvi i complimenti per l’amore che avete per la scrittura :)

  11. Daniele scrive:

    Ciao amici precari, mi scuso per le assenze live!!!!! Miliardi di impegni e una buona dose di pigrizia che non mi fa nemmeno fare la spesa mi ha tenuto lontano per un pò, ma tornerò ;)
    Sono capitato in questa discussione e volevo dire la mia… apprezzo molto la scrittura di tutti, per le mie letture la preferenza cade su Zab, ma penso che Liguori abbia tutte le carte in regola e non sia affatto l’elemento debole del collettivo, e soprattutto consiglio a tutti di avvicinarsi alla sua scrittura attraverso “Dio è distratto”. Penso che la narrativa sia il punto davvero forte dell’autore Liguori (tenendo sempre conto che il volume di poesie contiene gli scritti giovanili).

    Scusate l’intromissione… e a presto dal vivo!!!!! ;)

  12. Simone Ghelli scrive:

    A questo punto, visto che siamo in tempi di campagna acquisti, io cederei il Liguori per un difensore più arcigno… eheheh… scherzi a parte, io trovo molto bello che un lettore ordini i libri da internet e possa esprimere liberamente il suo parere… insomma, c’è tanta differenza da chi entra in un supermercato del libro ed esce senza ricordarsi manco il nome del commesso che l’ha servito… questo è il bello della rete :)

  13. gianlucaliguori scrive:

    @ Simo: e chi li fa i goal?
    @ Dabìni: grazie
    @ Giovanni: figurati, nessun problema, non me la sono presa, il confronto quando costruttivo è sempre positivo. Spero che ti ricrederai sulla mia scrittura leggendo Il cagnolino rise… sono certo che il mio racconto ti farà venire la voglia di leggere Dio è distratto…

  14. andrea coffami scrive:

    … be ne bene… :-D

  15. Ciao.
    Immagino già sappiate della visibilità data al vostro sito dal “Sole24ore”. Se no, vi rinvio alla segnalazione sul blog nel quale scrivo (http://www.dies-dies.blogspot.com/).
    buon lavoro a tutti!
    Alessandro

  16. Simone Ghelli scrive:

    Grazie Alessandro, ne eravamo già a conoscenza. Ne approfitto per invitarti a leggere anche il mio intervento a margine su http://www.carmillaonline.com/archives/2009/09/003163.html#003163

  17. Luce scrive:

    Grazie a wired ho scoperto il vostro progetto ed essendo precaria (scrittrice è esagerato…amante della scrittura sicuramente sì) non posso che apprezzare il vostro progetto.
    Anche io sto cercando, tramite il mio blog, di utilizzare lo strumento della scrittura per porre all’attenzione degli internauti il problema degli stage e allo stesso tempo sdrammatizzare una situazione che altrimenti sarebbe davvero pesante. Da oggi comunque seguirò con attenzione i vostri lavori!!
    in bocca al lupo ragazzi!

    Luce blogger di Vita da stRagista

  18. Simone Ghelli scrive:

    Benvenuta Luce! Come potrai vedere nella sezione “prossimi appuntamenti”, di queste cose non dibattiamo solo su internet, ma anche live….

  19. Alessio Papacchioli scrive:

    Mi affaccio anch’io per lasciarvi un saluto ed augurarvi buon lavoro. Spero di poter essere presente per il reading del 17.

    Saluti
    Alessio

  20. Simone Ghelli scrive:

    un saluto a te Alessio. Ti aspettiamo il 17!

  21. Pingback: Diario di bordo – Napoli « Scrittori precari

  22. wilma scrive:

    ciao!
    Ho scoperto il vostro sito e la vostra attività solo oggi e ne sono rimasta molto colpita. Io sono studentessa 21enne che si diletta a scrivere, é la mia passione da sempre, purtroppo non ho modo di sottoporre quello che scrivo a persone al di fuori della cerchia di amici e parenti, che, come penso sia noto, non sono particolarmente critici e severi nei commenti al mio lavoro. Visto che voi siete del giro, se cosi’ si puo’ dire, avreste dei consigli da darmi per trovare dei giudici imparziali?
    Grazie, chiedo scusa per gli apostrofi, ma ho una tastiera francese che si rifiuta di fare gli accenti alle i, a ed o.
    complimenti per il vostro impegno e lavoro,
    wilma

  23. leila mascano scrive:

    Dico spesso di aver “fatto” parecchie cose nella vita: la traduttrice, per esempio, l’interprete etc. Mi ha colpito di aver detto con naturalezza di “essere” una scrittrice. Ho pubblicato un libro, ne ho scritto un secondo, ma soprattutto mi sento precaria.Dunque questa cosa degli scrittori precari mi è piaciuta moltissimo. Spero di potervi conoscere.

  24. Giovanni Mozzetti scrive:

    Salve ragazzi,

    ho seguito il vostro consiglio e ho letto “E il cagnolino rise”. Posso dare qualche giudizio, secondo il mio parere personale, molto random.

    Felicissimo di aver riletto Zabaglio, che non si è smentito: le sue storie di cani sono estremamente divertenti ed estremamente DA LEGGERE. Nonostante il testo sia lunghissimo, non mi ha annoiato nemmeno mezzo secondo. Simpatica l’idea dei commenti sotto: a mio avviso alcuni sono un po’ “sciapi”, ma l’idea è carina e perciò alzo il pollice.
    Simpatici parecchio sono anche i racconti (racconti??) di Mazzoli e di Torzolini. Ho visto che quest’ultimo ha scritto anche un altro libro per Tespi e che è più volte nominato nel racconto di Liguori: è dei vostri? Lo leggerei con piacere…
    Molto bello il racconto di quel Ferraresi, all’inizio. La prima parte è un po’ monotona, forse, ma poi si riprende parecchio ed il finale è molto molto carino!! Forse il più a tema, d’altra parte…
    Anche le ragazze mi sono sebrate assolutamente brave! Forse ho qualcosa da dire sulla poesia del cane che fa la cacca, ma vabbè, in linea di massima un bel volume.

    Non vorrei essere prevenuto su Liguori, ma purtroppo no, non mi è piaciuto molto. Forse è stata colpa dei miei pregiudizi dopo il primo libro letto, ma il racconto era solo una brutta copia dei romanzi alla Fante, un tentativo di imitazione che non ho apprezzato. Il punto è che non riesco a trovare cosa quello scritto dovrebbe lasciarti… non che un testo debba per forza far riflettere o emozionare, ma qualcosa deve lasciarti, una risata, una bella sensazione…
    Poi ripeto, magari si tratta semplicemente di una mia preferenza personale o magari – partito col piede sbagliato dopo Credo in un solo io – non ero in grado di apprezzare senza pregiudizi il racconto… d’altra parte vedo che qui apprezzate tutti molto l’opera del Liguori, quindi – a meno che non siate una setta ahahah – il giudizio è assolutamente personale.

    Un saluto a tutti e una stretta di mano molto vigorosa a Zabaglio, che è in gamba!
    … e voglio sapere dove si possono acquistare i suoi cd.

  25. andrea coffami scrive:

    ciao Mozzetti grazie per il pollice in su che è sempre gradito ovunque vada a finire.

    i mie cd li trovi scaricabili qui:
    http://www.jamendo.com/it/album/53454

    e qui:
    http://www.jamendo.com/it/album/30550

    altrimenti vieni a poggio mirteto e compri tutto li
    ora scappo che vedo fumo arrivare dalal cucina
    ciao

  26. Simone Ghelli scrive:

    @Giovanni: e del mio di racconto che ne pensi? Premetto che sono andato fuori del mio seminato, ma la cosa vale per tutti… insomma, io ho cercato di cimentarmi con lo stile e le atmosfere di Fante, poiché il libro è (anche) un omaggio alla sua opera…

  27. Pingback: Poesia precaria (selezionata da L. Piccolino) – 14 « Scrittori precari

  28. Complimenti per il blog! Anche noi abbiamo preso l’estrema decisione di esporci sulla soglia del web, nonostante le speranze fossero, nei tempi del nostro diletto, più riverse all’editoria tradizionale. Nostalgici della letteratura epica e del mito, siamo dei sognatori, come la gran parte degli scrittori. Siamo dei romantici e la passione è il movente della nostra erranza.
    Per chi, come noi, avesse ancora a cuore i tempi del mito e della leggenda troverebbe, nel nostro piccolo e acerbo blog, uno spazio infinito di idee. Perché, carissimi, è l’idea che cambia il mondo e la passione che lo muove.
    Ciao e grazie.

  29. è stato un piacere scoprirvi. buon lavoro.

  30. scrittoriprecari scrive:

    Grazie mille Natàlia, passa a trovarci quando vuoi.
    Trovi quattro nuovi contributi ogni lunedì e giovedì.

    GL

  31. Michele Nigro scrive:

    Salve!
    Ho appena scoperto il vostro sito. Apprezzo e condivido il Chi Siamo/Manifesto! :)
    A rileggerci…

  32. scrittoriprecari scrive:

    Grazie Michele!

  33. Nada Reale scrive:

    Vi ho scoperti solo adesso, siete sempre attivi?

  34. scrittoriprecari scrive:

    Certo Nada: attivi e vigili! ;)

  35. Pingback: Cosa ne sarà dello scrittore? ‹ Ledita

  36. Veramente bello il vostro blog. Molto interessante.
    Qualora abbiate voglia di confrontarvi con altri scrittori, non esitate a fare un giro sul nostro blog

    Rinnovo i complimenti. =D

  37. scrittoriprecari scrive:

    Grazie, ci faremo un giro dalle vostre parti ;-)

  38. virginialess scrive:

    Vi scopro solo ora. Scrittrice in quanto pensionata non avevo cercato scrittori precari di mestiere.
    Ho letto un paio di pezzi ben fatti. Tornerò.
    Possibile che non abbiate trovato neppure un’autrice meritevole di /disposta a entrare nel sodalizio?

  39. scrittoriprecari scrive:

    Torna quando vuoi a leggerci! Quanto alle autrici, di meritevoli ne pubblichiamo un sacco! :-)
    Simone

  40. Marco Milone scrive:

    Letto di un tour da Napoli a Milano… se riorganizzate, e voleste scendere sino alla Sicilia, sono a disposizione per aiuto organizzativo. ;)

  41. scrittoriprecari scrive:

    Ciao Marco, grazie per la disponibilità! Se passiamo dalle tue parti ti facciamo sapere ;-)

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