Tre poesie di Bernardo Pacini

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la fortezza

«[…] la forteresse Da Basso ou château Saint-Jean Baptiste.
C’est un pentagone régulier avec des bons fossés et un chemin couvert.
Il faut voir l’arsenal et la fonderie de canons»
(Donatien-Alphonse-François de Sade, Voyage d’Italie)

la fortezza è uno scatolone chiquita

«Le città invisibili di Calvino?
Mai sentito, non è mai stato ristampato…»
– mi risponde, ma pensa a sua madre morta,
l’anima lasciata ad asciugare sul filo
a Napoli –
(E intanto la Fortezza è uno scatolone chiquita:
un ossuto titillare di polpastrelli
su una balena di ceramica
o su una Leggi il resto dell’articolo

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Quattro poesie di Stella Iasiello

pecora-nerab

Anne Sexton

Sono caduta, ancora, nessuno mi ha rialzato.
Ho le ginocchia integre, il cuore sbucciato.
Mi soffio il naso.
Ho voglia di fumare, così mi do fuoco.
Poco.
Posa la cenere, ho poche pretese.
Mi esce il sangue ogni mese, non ti Leggi il resto dell’articolo

Tre poesie di Alberto Rossi

globo

Come canta una città dalle nove alle nove

Se DF ha una fine
allora anche Milano ha una fine.
Se Milano ha una fine
allora anche Dublino ha una fine.
Solo si sposta qualche metro
più in là, e non basta il divertito
squallore valpurgico dei suburbensi,
che giocano col sangue e le macerie,
senza che si possa chiedere al
destino di far loro un sorriso.
Lì nondimeno l’ente è rovesciato,
ne rimane l’orfana acqua boll,
eppure questa fine non ha fine;

o che sia lo scempio dei suoi
giorni inglesi, d’oggi, a
tracciarne la fine:
che la storia è finita, quando s’è ancor Leggi il resto dell’articolo

Poesie del Nucleo Negazioni

Poesie del Nucleo NegazioniDicono
Vera Bonaccini

dicono che se butti
una moneta in un pozzo
si avvera un desiderio,
che se ti trovi ad un crocicchio a mezzanotte
un tipo con le corna ti potrà dare
ripetizioni di chitarra
a un prezzo onesto.

dicono che se ti impegni sul serio
alla fine andrà tutto bene,
che se non ti comporti da stronzo
non corri il rischio di reincarnarti
in un lombrico. Leggi il resto dell’articolo

Intorno alla perdita

tarocchidi Ilaria Giannini


1.

Del dolore ricordi
una vertigine cieca – il tuffo senza rete
la voce che ripete:
non a me

Del dolore rimane
la diffidenza, il non aver capito
inferno è sapere troppo, sapere tardi
lo scempio d’aprire gli occhi e ricordare

Del dolore diremo
che non serve a niente
cinge d’assedio, leviga e corrode
ossi spolpati, fibre legnose

Non serve a niente e rimane
quel che non sei Leggi il resto dell’articolo

Quattro poesie di Sarah Franzosini

new-york

– Andiamo a piedi – hai detto,
– Fino a dove riusciamo, poi prendiamo un taxi -.
Mi hai preso il braccio e i tuoi piedi hanno dato l’attacco.
Che poi è così che funziona.
Tu inizi e io ti seguo.
Un po’ meno imbalsamato di quando mi hai conosciuto.
Le domande che non contano che partono dalla nuca
per finire inghiottite dal nostro Leggi il resto dell’articolo

Due poesie di Barbara Pinchi

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FALANOTTE

tra le mani la bocca tra le mani le labbra tra le mani e il palato tra le dita le mani la bocca tra le labbra / SOSPESA / le tue mani tra la pelle tra le dita le rughe tra le dita e la pelle LE LINEE tra le mie mani SCIOLTA tra il pollice e l’indice TE tra le mani e le guance e le guance e le mani /ARRESA / fatta fossile tra le pieghe e le righe tra la bocca e la linea tra le nostre e le vostre tra le loro e la mia tra la tua e la tua tra le vostre e le mie tra le mani e le mani.

tra la mia e la mia cola l’indice. tra la mia e la mia fa la tua e la mia fa la notte sempiterna, fa la cima. tra la cima e la cima fa la Leggi il resto dell’articolo